IL PITTORE

 

Da giovane frequenta la scuola di cartoni animati di Corso Vercelli a Milano, la passione per il disegno e i colori favorirà nel 1965 l' incontro con Renato Volpini, un' artista ambizioso e geniale.

E' l' inizio di un' avventura molto edificante per la sua formazione, la scoperta e l' uso dei colori acrilici che utilizza per "riempire" i quadri del datore di lavoro, colori che usa tuttora.

Volpini oltre ad essere un' artista, era anche professore nell' arte della stampa, e in Corbetta in un piccolo seminterrato inizia anche un' attività di stampatore d' arte, che diventerà poi il "lait motiv" della sua vita; una collaborazione che durerà fino al 1975, anno in cui insieme all' amico Giuliano Grittini daranno vita alla "Stamperia d' Arte l' Incisione", rimanendo titolare fino al 2005.

Ha realizzato migliaia di fogli con immagini dei più grandi artisti nazionali ed internazionali, serigrafie, acqueforti, e litografie di Adami, Guttuso, Cantatore, Warhol, Pistoletto, Tadini, Fiume, Galli, Sassu, Gentilini, Dova, Rabuzin, Nespolo, Man Ray, Schifano e tantissimi altri.

La visione di tante opere, e la collaborazione con tanti maestri, sicuramente hanno influito sulla sua maturazione artistica.

 

 

Ha esposto in diverse collettive di pittura, e partecipato ad alcune manifestazioni artistico-culturali:

 

Arte Expo di Bologna

Arte Expo di Bari 1986

Stamperia d' Arte l' Incisione Corbetta 2000

Fiera Artigianato Milano 2001

 

 

Mostre personali:

 

Colli di San Fermo,Bergamo (1996)

Sala  delle Colonne,Corbetta (1999)

"Il Dono" Grone,Bergamo (2003)

Blue Art,Milano (2005)

Convento dei Frati Minori di Cividino,Bergamo (2006)

Galleria Comunale, Palazzolo sull' Oglio,Brescia (2008)

Porto Turistico,Lovere,Bergamo (2009)

Galleria Arnaout,Milano (2010)

Colli di San Fermo,Bergamo (2010)

Palazzo Municipale,Boffalora Sopra Ticino,Milano (2011)

Palazzo Municipale Sala delle Colonne,Corbetta,Milano (2012)

Palazzo Pretorio,Chiavenna,Sondrio (2014)

Sala Civica Carlo Capponi,Clusane,Brescia (2015)

Curazia di San Bernerdino,Chiari,Brescia (2015)

Gruppo Ricerca Storica,Adrara San Martino, Bergamo (2015)

Pro Loco Colli di San Fermo,Bergamo (2016)

Ex Chiesetta di Nigrignano,Bergamo (2017)

 

 

 

L' Artista Renato Volpini
L' Artista Renato Volpini
Il Maestro Giulio Vito Musitelli e Giuliano Grittini
Il Maestro Giulio Vito Musitelli e Giuliano Grittini
L' Artista Gianni Dova
L' Artista Gianni Dova
L' Artista Aligi Sassu
L' Artista Aligi Sassu
L' Artista Salvatore Fiume
L' Artista Salvatore Fiume

UNA CIVILTA' DELLA NATURA

 

Suscita un moto di meraviglia osservare i dipinti di Enrico Cattaneo entrare nel segno di un' immaginazione che presenta vedute di realtà concepite in una dimensione cristallina, immerse in una visione limpida.

Sicuramente un tipo di pittura rara e non solo per l' evidente possesso del mezzo tecnico, ma per il desiderio di affrontare la realtà nei termini di una schietta partecipazione figurativa.

Una scelta condotta sin quasi con una punta di eccesso, di virtuosismo, ma del resto giustificato, oltre che dalle naturali doti di talento, anche dalla intensità di un certo dogma critico (si perdoni l' emblematica contraddizione...) che spesso si presenta indifferente o addirittura ostile per una forma di pregiudizio all' immagine figurativa.

L' artista tuttavia persevera nella sua personale ricerca, creando immagini che sono "realiste" non tanto per la esemplare chiarezza della rappresentazione, quanto per il particolare rapporto con la natura, lo spazio che favoriscono nell' osservatore attento e sensibile.

Sono immagini in cui il senso di una bellezza perduta, la fedeltà alle cose essenziali della nostra esistenza quotidiana diventano i capisaldi di un' autentica espressione poetica.

Nei suoi dipinti traspare subito questa lenticolare attenzione al dettaglio: il singolo filo d' erba, lo stelo di un fiore, una pietra, un cascinale: tutto diventa oggetto di un acuta e raffinata descrizione.

Tanto è vero che la raffigurazione trascende i dati di un naturalismo grossolanamente materialista per definirsi in una sorta di prezioso reliquiario.

Lo scrigno segreto in cui le dovizie della natura ancora sussistono nel loro incanto stupore.

Ecco, pertanto, il nesso tra la poesia e la figura, colto senza toni retorici o ridondanti ma in una rinata quotidianità "idilliaca".

Attuato in una esterna percezione, quanto profondamente motivato nei suoi risvolti psicologici ed interiori.

Dipinti, quelli realizzati da Cattaneo, nei quali non si avverte il movimento della vita nei suoi aspetti più superficialmente fisici, ma assunti in una lucidità di visione che conferisce all' immagine il senso di una interna meditazione sul reale, sulla sua misteriosa sostanza.

Ad una prima e superficiale lettura la pittura di Cattaneo sembrerebbe essere tributaria di quel filone dell' arte contemporanea denominato iperrealismo.

Tuttavia, quella tendenza, specialmente nelle sue declinazioni americane concepisce la realtà dell' immagine artistica come un "doppio", un documento sociopsicologico del contesto culturale in cui viene prodotta.

Cattaneo, pur nella estrema fedeltà al dato di natura, indaga lo spazio, la campagna per ritrovarne un' anima perduta, il senso di un rapporto contemplativo, sereno con la terra, il luogo a cui appartiene per destino e per scelta.

Come si vede, al di là delle apparenze, il significato del discorso pittorico dell' artista lombardo è di tutt'altra interpretazione.

Se mai affinità di radici si possono riscontrare con alcuni aspetti del realismo fiammingo, recepiti del resto anche in area lombarda dove fra l' altro una sensibilissima tradizione di realismo analitico/naturalistica è ben viva sin a partire dal secolo XIV.

La pittura di Cattaneo, oltre che di una spiccata tensione per il colore  si avvale anche di una chiara e perspicace passione per il disegno, affinato anche alla frequentazione della Scuola del Fumetto di Via Vercelli a Milano.

Il tratto è limpido, preciso, senza sbavature. Esso definisce le forme con netta scansione plastica senza deformazione ma solo seguendo con acribia i contorni dei volumi, il loro icastico percorso morfologico.

L' artista non lavora sicuramente su impressioni, su fugaci sentimenti. Per lui diventa importante il possesso visivo della realtà, la vibrazione tattile della forma, sentire con vitalità ed energia lo spessore tonificante della forma e della sua incontrovertibile evidenza.

Una pittura, quella di Cattaneo, fedele alla tradizione, al suo solido ancoraggio in un sobrio spirito realistico.

L' arte di Cattaneo respira il suo spazio di modernità senza lo scontato pedaggio alle cosiddette avanguardie storiche: cubismo, surrealismo, futurismo e via dicendo.

Una scelta di libertà, di non condizionamento, maturata nel sentimento di adesione a valori etici, oltre che artistici, oggi quasi assenti nel panorama delle attuali tendenze.

La verità è che quando non si ha nulla da dire si preferisce stupire.

Un' atmosfera culturale che Cattaneo non condivide, muovendosi non sul terreno della polemica, ma su quello della sua puntuale espressione figurativa.

Partendo da queste premesse l' artista elabora la sua personale esplorazione della realtà.

Di cui restituisce un' immagine unitaria, equilibrata nello stile e convincente nel tono introspettivo che la contraddistingue.

Lo fa imprimendo alla sua pittura il succo lirico di morbide stesure che si presentano quasi vellutate, eleganti.

Scaturisce da queste immagini un tono di familiarità, di umana dimensione comprensibile a tutti.

Spesso si sente parlare di un' arte che debba contrastare l' alienazione dell' uomo d' oggi.

Proposito di per sè nobilissimo.

Ma diventa impraticabile quando per attuarlo si inventano le teorie più astruse, complesse che all' alienazione sociale aggiungono anche quella...estetica.

Cattaneo, al contrario, invita ad un rinnovato dialogo con la natura alla luce di semplici ma essenziali principi che l' arte non scopre, ma solamente interpreta lungo il mutarsi dei tempi e delle situazioni.

Per questo il "messaggio" pittorico di Cattaneo perviene direttamente al sentimento dell' uomo contemporaneo.

Alla logica delle immagini artificiali sostituisce l' idea dell' immagine vera, concretamente dentro il reale di cui fa parte.

Una partecipazione che non è esteriore naturalismo ma volontà interiore di esprimere il calco delle proprie emozioni e il loro lento ma costante mutarsi nello spazio creativo dell' arte e del suo linguaggio.

 

                                                                                                                                                                                                                                               Teodosio Martucci

L' Artista Federica Galli e Giovanni Raimondi
L' Artista Federica Galli e Giovanni Raimondi

VERISSIMI, MA NON SONO FOTOGRAFIE

 

Questo era il titolo dell' articolo pubblicato qualche anno fa sul Corriere della Sera da una giornalista, Lauretta Colonelli, la quale raccontava che Richard McLean, durante il suo corso di disegno dal vivo, portava in classe una scatola di attrezzi e chiedeva ai suoi studenti di immaginare di trovarsi dentro la scatola, più piccoli degli stessi attrezzi e di osservare dal basso verso l' alto, guardando qualcosa da una prospettiva diversa ed insolita.

Per riuscire a fare questo, spiegava il pittore, è necessario acquisire alcune abilità disegnative.

Da un punto di vista macroscopico occorre adoperare la propria immaginazione, per poter visualizzare cosa c'è dietro ed intorno all' angolo che possa essere visto.

Ecco, come il disegno entra in gioco nell' iperrealismo e nel surrealismo.

Anche le opere di Enrico Cattaneo entrano in quel gioco e ciò che risulta è una visione che va al di là della realtà; talvolta, attraverso un virtuosismo esasperato, l' Artista stravolge la realtà ma lo fa semplicemente per consentire a chiunque di poter sognare e di poter immaginare, in qualsiasi momento, un mondo più sereno e più sicuro di quello che ciascuno di noi quotidianamente vive.

 

                                                                                                                                                                                                                                                    Stefano Cremaschi

IN PUNTA DI PENNELLO

 

Ci sono due modi di porsi di fronte ai lavori di Enrico Cattaneo.

Il primo e il più frequente, è il lasciarsi penetrare dalla meraviglia della suggestione, seguendo le proprie spontanee percezioni, via via che lo sguardo percorre l' opera finendo per lo scoprire così, ogni momento, nuovi e inaspettati particolari, delicati e poetici.

Il secondo, privilegiato e consentito a pochi, è quello di unire conoscenza e amicizia, per Enrico, alla profonda consapevole comprensione dell' immaginario cui Cattaneo offre grande sensibilità quanto senso d' Arte.

Sono sicuro che il grande Vito Musitelli, aspro critico di pittori eccelsi nemmeno tenero con se stesso riguardo ai propri dipinti, scriverebbe con interesse di Cattaneo e del suo modo di ritrarre cose, luoghi e personaggi della loro comune terra bergamasca.

 

                                                                                                                                                                                                  

 Marco Ghirardelli

L' ALTRA META' DEL BLU

 

Un viaggio nelle opere di Enrico Cattaneo per conoscere da vicino il mondo del pittore milanese che celebra - con linguaggio familiare e immediato che arriva dritto al cuore di chi guarda - le cose essenziali nella nostra esistenza quotidiana e il senso di una bellezza perduta.

Una pittura figurativa assolutamente personale e originale quasi fotografica, una interna meditazione sul reale e sulla misteriosa sostanza che si propongono di ricordare l' importanza dell' istante e l' incantato stupore di fronte a una natura incontaminata che va salvaguardata dal progresso e dal tempo.

Un percorso lieve e a tratti surreale capace di dare vita a quel mondo fantastico che costituisce il desiderio di ciascuno di noi.

Un viaggio pittorico per sognare e immaginare un mondo più sereno e più sicuro di quello che viviamo nel quotidiano.

 

                                                                                                           

  Roberta Martinelli

Copertine rivista l'Emanuele
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Stampa su tessuto.
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